M’ama o non m’ama? Un dubbio che fa sospirare milioni di innamorati in tutto il mondo, ma non solo. A ricalcare i pensieri di chi sospira per amore è il padre del Dodo, il celebre animaletto-gioiello diventato un vero proprio oggetto di culto, oltre che di gioielleria. Questa volta Pomellato si dedica a una collezione di anelli che mira ad essere un vero e proprio simbolo dell’amore. Niente più margherite da consultare per gli innamorati, quindi, ma una linea di gioielli che gioca con i colori dell’amore per creare tante versioni intercambiabili con le quali esprimere le proprie emozioni.

A seconda della pietra preziosa scelta, infatti, sarà possibile comunicare passione, desiderio, gelosia, gioia, speranza, nostalgia. Certo le più indecise faranno fatica a scegliere, ma per questo è sempre possibile farsene regalare più d’uno. Un’ottima occasione per sperimentare la luminosità e l’eleganza di questa linea di gioielli è senz’altro la festa della donna, che lunedì 8 marzo colorerà case, scuole e uffici di giallo. Ma la mimosa potrebbe essere un regalo non sufficientemente originale, e soprattutto monocromatico.

Meglio potersi sbizzarrire tra i colori differenti e tutti luminosissimi delle pietre preziose della linea M’ama o non m’ama. Abbinati e indossati contemporaneamente donano un fascino tutto misterioso a chi li sceglie.

La pulizia e la leggerezza delle linee di questa collezione di anelli ha trovato valida testimonial in Tilda Swinton, attrice britannica dalla bellezza eterea e misteriosa che ben accompagna la new entry di Pomellato. Non a caso la Swinton si è recentemente affacciata al pubblico italiano con il film di Luca Guadagnino “Io sono l’amore”.


(myluxory)

Pomellato, noto marchio di gioielleria, annuncia che per la sua prossima apertura, il primo monomarca a Londra, è stata scelta come location Brook Street, una delle più raffinate vie dello shopping. “Finalmente Pomellato sbarca a Londra con il suo monobrand – afferma Francesco Minoli, Amministratore Delegato della Pomellato –. Grazie alla visibilità che abbiamo con il corner nella Wonder Room di Selfridges, siamo riusciti a farci apprezzare e, oserei dire, desiderare dal sofisticato pubblico inglese. Con questa apertura proseguiamo la politica di internazionalizzazione, portando il numero delle boutique Pomellato e Dodo a quota 35, di cui 10 Dodo, a cui si aggiungono 19 corner per un totale di 54 monomarca nel mondo”. Gli spazi sono stati progettati dall’architetto veneziano-newyorchese Raffaella Bortoluzzi, che si è già occupata della boutique da poco aperta a Roma.”

tratto da modaonline – continua

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